Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, nella causa n. R.G. 22/2023, ha enunciato il principio secondo cui per determinare la misura del canone concessorio, una concessione di derivazione d'acqua pubblica originariamente assimilata all’uso potabile ai sensi dell’art. 6 del R.D. n. 1775/1933, per carenza allora di una specifica previsione normativa per gli usi industriali, deve oggi essere qualificata come concessione per uso industriale se l’acqua è destinata ad attività produttive, come la refrigerazione di impianti termoelettrici, in forza della modifica normativa introdotta dal D.Lgs. n. 275/1993 e del principio per cui rileva l’effettiva utilizzazione della risorsa; ne consegue la legittimità della quantificazione dei canoni secondo i criteri previsti per tale tipologia d’uso, anche in deroga a precedenti pronunce riferite a differenti annualità.
27/03/2025