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Sentenza n. 130 del: 10/07/2025
Presidente: Antonio Pietro M. Lamorgese
Relatore: Cecilia Altavista

Giurisdizione del TSAP in materia di demanio idrico - Autotutela amministrativa - Annullamento d’ufficio - Contraddittorio procedimentale - Presupposti e limiti temporali - Ordine di demolizione di immobile.

Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, in sede di legittimità amministrativa (nella causa Rg. n. 29/2020), ha enunciato i seguenti principi:

1.- La giurisdizione del TSAP sussiste quando l’oggetto della controversia è l’accertamento della natura demaniale idrica dell’area su cui insiste un manufatto, anche se il provvedimento impugnato ha natura edilizia (nella specie, era impugnato il provvedimento di demolizione di un immobile su area demaniale, di cui era contestata la collocazione rispetto all’alveo di un fiume).

2. L’esercizio del potere di autotutela richiede una compiuta istruttoria e un’adeguata motivazione che indichi i presupposti di fatto e di diritto del provvedimento di revoca o annullamento d’ufficio, nonché l’accertamento dell’interesse pubblico attuale, entro il termine di dodici mesi, salvo il caso di falsa rappresentazione dei fatti o di atti mendaci (nella specie, il TSAP ha accolto il ricorso in un caso in cui un Comune aveva annullato concessioni edilizie risalenti nel tempo, senza spiegare quale fosse l’interesse pubblico concreto ad annullarle né spiegare se gli immobili erano stati costruiti in conformità al titolo né offrire prova della falsità o del dolo nella documentazione originaria).

3.- In tema di autotutela, specialmente quando incidente su situazioni giuridiche consolidate nel tempo, è doverosa la comunicazione di avvio del procedimento per garantire la partecipazione del destinatario (nella specie, non era stato dato avviso all’interessato del procedimento di annullamento delle concessioni edilizie, sebbene riguardanti titoli risalenti nel tempo).

4.- L’ordine di demolizione, pur essendo atto vincolato, richiede una motivata descrizione delle opere abusive, della loro collocazione e della specifica ragione dell’abusività (nella specie, le ordinanze del Comune disponevano genericamente la demolizione di immobili, senza identificare correttamente le particelle catastali, la distanza dal fiume o violazioni edilizie specifiche).

5.- L’inerzia dell’Amministrazione nel fornire riscontri istruttori può essere valutata dal giudice come argomento di prova a favore del ricorrente, ai sensi dell’art. 64, c. 4, c.p.a. (nella specie, il Comune non ha ottemperato a due ordinanze istruttorie del TSAP).

Allegato

27/03/2025

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