Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, nella causa R.G. 205/2022, in sede di appello, ha enunciato il seguente principio:
In presenza di eventi atmosferici intensi, la crescente frequenza e prevedibilità dei fenomeni legati ai mutamenti climatici esclude la qualificazione automatica di tali eventi come eccezionali e, conseguentemente, non elide la responsabilità del custode ai sensi dell’art. 2051 c.c., ove risulti la concorrente incidenza di condotte omissive nella manutenzione delle infrastrutture idrauliche. La responsabilità del custode non può essere esclusa se l’evento dannoso è riconducibile anche a carenze manutentive, e la dichiarazione amministrativa dello stato di calamità non costituisce prova dell’eccezionalità ai fini civilistici (nella specie, l’Autorità di bacino del Distretto idrografico della Sicilia aveva invocato la natura eccezionale delle precipitazioni come causa fortuita, ma il TSAP ha rigettato l’appello, avendo accertato che l’esondazione era dovuta anche alla mancata manutenzione degli alvei, ostruiti da interrimenti e vegetazione infestante, escludendo così l’efficacia liberatoria del caso fortuito).
27/03/2025