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Sentenza n. 188 del: 10/10/2025
Presidente: Antonio Pietro M. Lamorgese
Relatore: Stefano Oliva

Demanio idrico - sdemanializzazione

Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, nella causa Rg 41/2025,  in sede di appello, ha enunciato il seguente principio:

In materia di demanio idrico, dopo la modifica dell’art. 947 c.c. introdotta dalla L. 5 gennaio 1994, n. 37, è esclusa ogni forma di sdemanializzazione tacita, potendo la perdita della natura demaniale avvenire solo mediante provvedimento espresso dell’Agenzia del Demanio. La realizzazione di opere inamovibili o trasformative del suolo demaniale da parte del concessionario, ancorché assentite, o il disuso prolungato del bene non determinano la perdita della destinazione ad uso pubblico del bene (artt. 822, 823, 829, 947 c.c.; dPR 380/2001). Ne consegue che, in mancanza di un formale provvedimento di sdemanializzazione o declassificazione, il possesso di bene demaniale da parte del privato è inidoneo all’acquisto per usucapione, essendo la relazione con la res regolata da un rapporto concessorio che esclude l’animus rem sibi habendi (artt. 1140 ss. e 1158 c.c.).

Allegato

27/03/2025

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