Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, nella causa Rg 30/2025, in sede di giurisdizione diretta, ha enunciato i seguenti principi:
Rientra nella giurisdizione di legittimità del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, ai sensi dell’art. 143, comma 1, lett. a), r.d. n. 1775 del 1933, la controversia avente ad oggetto l’illegittima occupazione di aree destinate alla realizzazione di infrastrutture di acquedotto (quali opere di captazione e serbatoi). La competenza specialistica sussiste in quanto il procedimento espropriativo, interferendo con la realizzazione di opere idrauliche, concorre a disciplinare le modalità d’uso delle acque pubbliche, prevalendo sulla giurisdizione amministrativa ordinaria prevista dal Codice del processo amministrativo.
Il potere di adottare il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42-bis del dPR n. 327 del 2001 costituisce una facoltà discrezionale dell'Amministrazione, esercitabile d'ufficio. Pertanto, l'azione del privato volta a far accertare l'illegittimità dell'occupazione non deve essere necessariamente preceduta da una formale istanza di acquisizione, poiché la norma impone all'Autorità un potere-dovere di valutare se acquisire definitivamente il bene o restituirlo, al fine di conformare lo stato di fatto a quello di diritto.
27/03/2025