Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, nella causa R.G. 184/2023, in sede di giurisdizione diretta, ha enunciato il seguente principio:
Il provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) costituisce atto autonomamente e immediatamente lesivo, impugnabile nel termine di legge sia in caso di esito negativo, sia in caso di esito positivo, con decorrenza dalla pubblicazione o dalla piena conoscenza dell’interessato. Ne consegue che, ove non venga tempestivamente impugnato il giudizio negativo di VIA, è inammissibile il successivo ricorso contro il diniego di concessione di derivazione idrica fondato su tale valutazione negativa, trattandosi di atto meramente consequenziale.
27/03/2025