Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, nella causa Rg 174/2024, in sede di giurisdizione diretta, ha enunciato il seguente principio:
In materia di acquisizione sanante, ai sensi dell’art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001, è legittimo il provvedimento con cui l’Amministrazione dispone l’acquisizione al proprio patrimonio indisponibile di un bene immobile già occupato sine titulo e trasformato per finalità di pubblico interesse, qualora risulti adeguatamente motivata la sussistenza di attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico, prevalenti rispetto all’interesse del privato alla restituzione, nonché l’assenza di ragionevoli alternative, essendo irrilevanti sia le vicende (anche privatistiche) che hanno dato origine all’occupazione, sia l’eventuale esistenza di precedenti accordi non perfezionati o di procedimenti espropriativi non conclusi (nella specie, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha ritenuto legittima l’acquisizione sanante disposta da una società di gestione del servizio idrico in relazione a terreni utilizzati sin dagli anni ’50 per opere acquedottistiche e successivamente interessati da interventi di efficientamento, evidenziando la funzione indispensabile delle opere per l’approvvigionamento idrico comunale e la conseguente prevalenza dell’interesse pubblico alla loro conservazione).
27/03/2025