Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, nella causa Rg 126/2023, in sede di giurisdizione diretta, ha enunciato il seguente principio:
In tema di concessioni e autorizzazioni alla ricerca di acque sotterranee, le prescrizioni contenute nelle norme tecniche di attuazione dei piani di bacino, approvate con D.P.C.M. ai sensi degli artt. 65 e 95 d.lgs. n. 152/2006, costituiscono autonome scelte pianificatorie e non misure di salvaguardia temporanee ex art. 65, comma 7, d.lgs. cit. Ne consegue che i divieti da esse previsti (art. 9 NTA Piano stralcio Tevere, D.P.C.M. 3 marzo 2009 e 9 aprile 2013) hanno natura vincolante e prevalente sulle discipline regionali (art. 117, comma 2, lett. s), Cost.), sicché i dinieghi adottati in loro applicazione sono atti vincolati, superabili soltanto nelle ipotesi di deroga espressamente previste.
27/03/2025